Ora si può visitare Expo anche da casa, seduti comodamente davanti al proprio pc o accedendo ad un’ App specifica attraverso il proprio smartphone. Quest’esperienza innovativa si chiama ‘Virtual Tour’ ed è stata realizzata da Dassault System. E’ particolarmente indicata per coloro che non possono recarsi ad Expo, ma anche per i visitatori o per gli studenti che vogliono prepararsi adeguatamente prima di accedere al sito espositivo.
Expo diventa una sorta di videogame: accedendo via web, smartphone, facebook , visori di realtà virtuale e tablet (anche quelli noleggiabili all’Esposizione), si accede alla mappa virtuale in 3D di tutto il sito espositivo, che si può vedere in modo più dettagliato inforcando gli oculus, gli occhiali virtuali. E’ possibile dunque visitare Cardo e Decumano, i Padiglioni, sia da fuori che dall’interno e i cluster; si possono anche scoprire la storia e i significati di ogni singolo elemento presente all’Esposizione Universale, il tutto in 3 lingue: italiano, inglese e francese. Questo tipo di esperienza virtuale è stata definita ”immersiva”, nel senso che, anche da casa, è possibile immergersi nello spirito più autentico di Expo.
Guido Arnone (Director Innovation di Expo), a proposito di quest’innovativa esperienza virtuale, ha dichiarato al Corriere: “In una prima fase è stata fatta con quelli che noi chiamiamo i rendering dei padiglioni, quindi i progetti veri e propri; a ridosso dell’evento del primo maggio i disegni sono stati trasformati in vere e proprie fotografie e in questi giorni stiamo pubblicando la versione 3D immersiva che permette una vera e propria navigazione all’interno dei Padiglioni del sito e dentro i Padiglioni del sito espositivo. Quindi è possibile visitare l’interno del Padiglione della Svizzera, del Padiglioni Zero e di altri padiglioni che noi stiamo di fatto registrando, rendendoli disponibili al visitatore”.
Gli oculus, gli occhiali virtuali, teletrasportano quindi i visitatori da un mondo all’altro, o sarebbe meglio dire da un Paese all’altro. In particolare, la Slovacchia, ha apprezzato talmente tanto il ‘Virtual Tour‘, da aver richiesto di poter accedere a questa tecnologia anche da Bratislava, in modo tale che i cittadini che non riusciranno ad andare ad Expo, potranno accedere virtualmente al Padiglione del loro Paese, quindi avranno il privilegio di essere teletrasportati all’Esposizione Universale. Tra i vari Padiglioni, forse quello della Svizzera è quello più performativo: vi si può accedere come se si fosse in un videogame ma le immagini in questo caso sono reali.
Quest’esperienza virtuale in 3D è stata particolarmente apprezzata dalle scuole, che l’hanno inclusa nel materiale educativo, per preparare i propri studenti alla visita vera e propria ad Expo.
Alcuni potrebbero essere scettici a riguardo: come si può riprodurre virtualmente la stessa emozione che si prova passeggiando lungo il Decumano, entrando nel vari Padiglioni e cluster o ammirando lo spettacolo dell’Albero della Vita? Probabilmente non è possibile, ma l’esperienza in 3D, questo videogame ‘teletrasportante’ resta comunque un’alternativa valida per coloro che non si possono muovere perché malati o perché lontani e poco abbienti. Per coloro che invece hanno già acquistato un biglietto per Expo o che intendono farlo, grazie a questa tecnologia, potrebbero scegliere quali Padiglioni visitare in un giorno e informarsi sulle mission dei Paesi partecipanti.
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