Milano - Nel 1930 F. T. Marinetti e Fillìa preannunciano la nascita del Manifesto della cucina futurista: una dichiarazione d’amore e d’arte che è il preludio alla cucina contemporanea, per la sua attenzione ai sapori, gli odori, la presentazione dei piatti e i loro abbinamenti, anche cromatici.
Pranzo improvvisato è una mostra che prende il nome da uno dei menu proposti dai futuristi e ne rievoca lo spirito sperimentale accostando a ogni piatto un’illustrazione. 22 artisti italiani e internazionali sono stati chiamati a confrontarsi con le ricette, per dare vita a un dialogo tra il secolo scorso e il presente, tra testo e immagine, tra palato e occhi, nella città che ha visto la nascita del Futurismo e che ne raccoglie, a volte inconsapevolmente, anche a tavola, l’eredità .
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