Alle 19 ad Expo si accende la notte: sono in tanti che quelli che hanno scelto di approfittare del biglietto a 5 euro per visitare l’Esposizione Universale in notturna, cenare in uno dei tanti Padiglioni, ballare, sorseggiare un aperitivo o assistere allo spettacolo dell’Albero della Vita. Alle 23 però tutti a casa, ancora prima di Cenerentola.
Poi per circa 7 mila persone inizia la vera notte di Expo: sono i lavoratori dell’Esposizione Universale, quelli che puliscono, aggiustano, controllano che tutto sia a posto, perché il giorno dopo, alle 10 ,tutto sia pronto per accogliere i nuovi visitatori.
La Expo by night dalla parte dei turisti
Expo, secondo il reportage di Alessia Gallione su Repubblica, “E’ come una città che non dorme mai” ; gli ultimi visitatori possono incrociare per un momento i lavoratori della notte, quelli che trascorrono ogni sera la loro personale Esposizione Universale. Tra i lavoratori della notte ad Expo ci sono i militari, le forze dell’ordine, i vigili urbani, le guardie giurate, gli addetti ai magazzini, il personale dello staff , coloro che riforniscono i Padiglioni, i ragazzi di Expo, muniti di pettorina blu e tablet che fanno i controlli d’obbligo e danno indicazioni ai camionisti, gli operai che cercano di terminare il più in fretta possibile i lavori nei Padiglioni in ritardo e gli artisti del Cirque du Soleil, che fanno le prove perché il 13 maggio lo spettacolo deve essere pronto!
Poi dalle 23 in poi Expo è un via vai di camion: 400 furgoni che arrivano sul Sito Espositivo, accompagnati da un sottofondo musicale fortuito che proviene dalla Colombia o dagli Emirati Arabi, perché i tecnici devono provare gli impianti audio. I primi ad arrivare sono quelli dell’Amsa che alle 23.30 iniziano a raccogliere i sacchi della spazzatura, poi arrivano, direttamente dal Gate 5, dopo aver passato il controllo dei militari e dei cani anti-esplosivo, i camion che trasportano cibo e bevande, seguiti dai pompieri. Gli ultimi a lasciare la città notturna di Expo sono coloro che lavano le strade, che giungono alle 6. Alle 8 tutti i furgoni devono uscire perché c’è il cambio di guardia: è infatti in arrivo il personale diurno, che non potrà mai fare colazione alle 5, nel bar sempre aperto vicino al Padiglione Zero, accanto ai lavoratori della notte ad Expo.
Di notte si lavora ad Expo!
La notte di Expo è annunciata dall’altoparlante che in tre lingue proclama: “Sono le 23, Expo è chiusa. Iniziano le operazioni notturne”. L’Esposizione Universale dunque non termina mai, ma cambiano i colori, i suoni, le voci. Si sentono i report dei ragazzi in pettorina, le indicazioni di Vanessa che coordina una decina di giovani ragazze che vengono da tutta Italia per lavorare ad Expo, si sente la voce di Christian, canadese, che (come riportato da sempre da Repubblica), mentre spinge un carrello con alcune scenografie del Cirque du Soleil, annuncia agli altri lavoratori della notte: “Se arrivate al teatro all’aperto vedete le prove”.
E poi si sentono i latrati dei cani anti-esplosivo come Taz, che ha 6 anni e che nella vita ne ha viste tante: Libano, Kosovo, Afghanistan; per la cagnetta il cosiddetto ‘Grande Fratello’ di Expo dev’essere uno scherzo a confronto.
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