Expo incuriosisce i visitatori soprattutto perché possono provare l’ebrezza di assaggiare per una volta cibi particolari, strani o addirittura vietati in Italia, senza dover per forza recarsi nel Paese dove vengono consumati abitualmente. Probabilmente è il fascino del proibito che affascina: infatti alcuni prodotti sono sapientemente sigillati con tanto d’imballaggi piombati, e possono essere degustati solo nei Padiglioni autorizzati e guardati a vista da Asl e tecnici ministeriali. Se il cane e i datteri di mare sono stati proibiti ad Expo perché, per quanto i riguarda i primi, sono vietati commercio e commestibilità , mentre i secondi nel nostro Paese sono una specie protetta, non hanno subito la stessa sorte altri cibi.  Riguardo invece ai famosi insetti, sembra stiano arrivando. Dunque, dove si mangiano pietanze strane ad Expo e quanto costano?
Nel Padiglione della Cambogia si beve vino di palma
- In Cambogia si può degustare il vino di palma. Una bottiglia costa 19 euro, ma del resto anche i cuori di palma che normalmente compriamo al supermercato non sono economici.
Il vino di Fiori della Corea
- In Corea invece si possono acquistare ad un prezzo minore il vino di riso e quello di fiori; una bottiglia costa 8 euro.
Ad Expo si beve il Vino di serpente
- In Cina e Vietnam si può bere un vino ancora più curioso: quello di serpente. Viene preparato inserendo il corpo del rettile in un infuso, insieme al Whisky. Nel Sud Est asiatico il vino di serpente viene bevuto tutto d’un sorso perché è molto alcolico e viene utilizzato anche come medicina: pare agisca sulla virilità , quindi magari i visitatori di sesso maschile faranno a gara a chi berrà più calici di questa bevanda forte, amara e dal retrogusto pungente.
In Thailandia si mangiano dolci e snack a base di taro
- In Thailandia si può provare il taro che è un tubero, infatti assomiglia alla patata. Un dessert a base di taro e latte di cocco costa 2 euro, mentre le patatine 2,20 euro.
Ad Expo in Olanda si mangia l’hamburger veg alle alghe!
- Del Padiglione dell’Olanda Milano Expo 2015 si è già occupata, ma vale lo stesso la pena ricordare che si può assaggiare l’hamburger di alghe. Il panino del futuro costa 9,50 euro.
In Russia si mangiano pesci provenienti dalla Siberia
- In Russia la fa da padrone il pesce, ma non quello che acquistiamo abitualmente: le specie che si possono assaggiare in questo Padiglione vengono direttamente dalla Siberia. Quanto ai costi, dipende dal pesce proposto.
Fugu, il pesce palla velenoso ma gustoso che si mangia in Giappone
- A proposito di pesci, in Giappone, dopo lungi dibattiti, è stato ammesso, solo in occasione di Expo, il fugu: il famoso pesce palla. Infatti, come abbiamo sottolineato in un precedente articolo, può essere preparato solo da chef esperti perché all’interno e più precisamente nel fegato e nelle ovaie, contiene un veleno mortale. In ogni caso probabilmente pochi proveranno l’ebrezza di assaggiarlo perché nei ristoranti di Tokyo, un piatto di sashimi di pesce palla di solito costa 120 euro!
Ad Expo in Zimbawe si mangia la bistecca di Coccodrillo
- Non è mortale, ma sicuramente curiosa, almeno per noi italiani, una pietanza che si può assaggiare nel Padiglione dello Zimbabwe: la bistecca di coccodrillo. L’Unione Europea non vieta la commercializzazione della carne di rettile e, anche se per gli italiani, è strano mangiare il coccodrillo, in Belgio si può acquistare normalmente.
I visitatori più arditi sono ancora in attesa di poter assaggiare gli insetti, anche perché i bacherozzi giganti in salsa di peperoncino, gli snack a base di grilli e termiti volanti o le larve di bambù, al momento si possono solo guardare all’interno del Future Food District.
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