A meno di due mesi da Expo, l’Italia non riesce proprio a rifarsi il trucco davanti agli occhi del mondo. Sono partite infatti nuove indagini riguardanti la gestione di alcuni appalti su alcuni cantieri iportanti. Sono finiti quindi sotto procura il ‘Nodo Tav’ di Firenze, alcune autostrade: la  Civitavecchia-Orte-Mestre, la regionale Cispadana, l’A3 Salerno-Reggio Calabria e l’autostrada in Libia Ras Ejdyer-Emssad  e ancora la linea ferroviaria Av Milano Verona e la Genova Milano, l’hub portuale di Trieste e pure il Palazzo Italia di Expo!
Tutti gli appalti sotto inchiesta compresi quelli relativi ad Expo
In pratica molti cantieri importanti sono stati affidati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad alcuni amici, si parla di tangenti e di appalti statali milionari. Sono stati arrestati per corruzione il manager delle ‘Grandi Opere’ Ercole Incalza, l’imprenditore Stefano Perotti, che, secondo i carabinieri del Ros, coordinati dalla Procura di Firenze, sarebbe anche responsabile per ciò che riguarda l’aggiudicazione dell’appalto del Palazzo Italia di Expo e ancora, il capo del Cda di Centostazioni  Franco Cavallo che pare abbia regalato un bellissimo vestito sartoriale al ministro Maurizio Lupi in cambio della gestione di alcuni tra questi appalti. Le indagini della Procura sono partite dagli appalti per l’Alta velocità nel nodo fiorentino e per il sotto-attraversamento della città . Da lì si sono scoperte tutte le altre manovre sporche, tutti i cantieri incriminati, compresi quelli relativi ad Expo.
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