A cura di Massimo Ferrari
Il tema dell’istruzione, nella sua traduzione propria come in quella rappresentata da istituti scolastici di ogni ordine e grado, è uno degli argomenti al centro della nostra contemporaneità tanto politica quanto civile.
Nel corso del Novecento, fino ai nostri giorni, l’architettura per le scuole ha seguito trasformazioni sociali, riforme ministeriali, proposte educative, ha scandito la storia del nostro Paese. Allo stesso tempo i molti progetti per le strutture scolastiche, dagli asili alle università , hanno saputo scrivere brani della storia dell’architettura mondiale rivoluzionando principi consolidati per un’idea vera di insegnamento libera da ogni vincolo pretestuoso.
Il rapporto tra gli spazi collettivi e gli spazi singolari, la forma dei luoghi dell’insegnamento, le ricerche sulla qualità dell’abitare la scuola, a partire dalle più profonde interpretazioni pedagogiche del Novecento proprie della tradizione italiana, da Maria Montessori a Loris Malaguzzi fino alla figura dell’educatore Mario Lodi, scomparso di recente, costituiscono l’ossatura di un possibile confronto continuo tra i modi dell’insegnamento e gli esempi in architettura che li hanno meglio interpretati nella storia non solo italiana. Il design, nelle esperienze migliori che hanno accompagnato la progettazione di questi spazi e la realtà Comasca, pioniera di un atteggiamento rivoluzionario, raccontano nella loro specifica esemplarità l’obiettivo a cui tendere ancora oggi.
DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Triennale di Milano ed è stato inizialmente pubblicato su www.triennale.org. L'emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.









