Si decantano spesso le particolarità dei Padiglioni di Expo: quello del Giappone, del Brasile o dell’Azerbaijan, ma la novità dell’Esposizione Universale di Milano sono i cluster; spesso però vengono dimenticati, a parte quello del “Cacao” che ha avuto un gran successo. Cosa vedere a Expo allora? Quali cluster da non perdere?
I cluster, come abbiamo accennato in passato, sono dei Padiglioni collettivi, all’interno dei quali si trovano gli stand di vari Paesi; sono divisi per genere alimentare o ambientale e sono tutti da scoprire.
Partendo dall’inizio del Decumano ecco quelli che si possono visitare, in ordine:
Ecco il cluster del riso di Expo
- Cluster del Riso: questo Padiglione collettivo si trova a lato del Padiglione Zero e si sviluppa in un’area totale di 3.546 mq. Un paesaggio agricolo fa da scenografia agli stand di Bangladesh, Cambogia, Sierra Leone, Myanmar, Repubblica Democratica Popolare di Laos e del Padiglione Basmati. I visitatori viaggeranno all’interno di una sorta di risaia in miniatura e, tra uno stand e l’altro, ci sono dei chioschi per la distribuzione del riso, una delle principali fonti di nutrimento nel mondo, dato che cresce praticamente ovunque e può essere portato dappertutto. Nel mondo esistono più di 140 mila varietà i riso, il cibo dei poveri per eccellenza e infatti nel cluster dedicato a questo alimento ci sono gli stand di quei Paesi, il cui cibo principale è il riso, ma che non hanno potuto investire, come ad esempio la Cina, per costruirsi un Padiglione self built.
Proseguendo il nostro viaggio arriveremo nel
Ecco il Cluster del cacao e del cioccolato di Expo
- Cluster del cacao e del cioccolato: è il più goloso e uno dei più visitati di Expo. Si sviluppa in un’area totale di 3.546 mq e la scenografia trae ispirazione dai luoghi dove viene coltivata la pianta del cacao, perciò ai visitatori sembrerà di entrare in una giungla. Nel cluster del cioccolato si trovano gli stand di Camerun, Costa D’Avorio, Cuba, Gabon, Ghana e Sao Tomé Principe. Nel padiglione collettivo viene raccontata la storia del cacao, dalla sua coltivazione, alla lavorazione, fino a distribuzione e trasporto. Oltre ai vari Paesi produttori sono presenti anche la Lindt, la Pernigotti e il Chocolate Italian District, che raggruppa i produttori di Perugia, Torino e Modica. Nel cluster c’è anche una terrazza dedicata agli eventi esclusivi, una spiaggia con sdraio, lettini e sedute a forma di cioccolato dove ricaricare il proprio smartphone e poi un teatro all’aperto dove si tengono spettacoli, show cooking  ed eventi di vario tipo.
Poco più avanti si trova il
Ecco il Cluster del caffè di Expo
- Cluster del Caffè: si sviluppa in un’area totale di 4.427 mq e, per realizzarlo, si è preso spunto dalle piantagioni di caffè, presenti nelle foreste tropicali dell’America Centrale e dell’Africa. Grazie ai toni caldi che mutano a seconda della luce che filtra dall’esterno, ai visitatori sembrerà di viaggiare in una foresta. In questo Padiglione collettivo sono stati raggruppati molti Paesi: Burundi, El Salvador, Kenya, Ruanda, Uganda, Yemen, Etiopia, Repubblica del Guatemala, Repubblica Dominicana e Timor-Leste. Nel cluster si racconta la storia del caffè, le tradizioni dei Paesi che lo coltivano e che lo consumano, insomma il viaggio compiuto da un chicco prima di diventare la tazzina di caffè che poi viene degustata. Per scoprire il cluster del caffè vengono proposti anche dei tour guidati gratuiti, alle 13.45, alle 16.25 e alle 18.45, più una visita multimediale alle 12.30 o alle 15.00 o alle 17.30. Tra i Paesi che ne fanno parte merita una particolare attenzione l’Uganda dove quasi ogni giorno vengono proposti suggestivi canti e balli.
La nostra passeggiata virtuale sul Decumano continua con il
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Ecco il Cluster Frutta e Legumi di Expo
Cluster frutta e legumi: si sviluppa su una superficie totale di 3.705 mq e forse è il più spoglio fra i cluster. Si possono trovare piante da frutto di diverso tipo, ma solo in Uzbekistan si trova davvero la frutta. Alla fine della visita c’è la possibilità di acquistare i prodotti nel mercato interno al cluster. I legumi sono una delle più importanti fonti di sostentamento in molti Paesi in via di sviluppo e garantiscono la sicurezza alimentare. Ricchi di proteine e minerali, possono sostituire i cereali. In questo Padiglione collettivo si possono visitare gli stand di Benin, Gambia, Guinea, Guinea Equatoriale, Repubblica del Kyrgyz, Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka, Uzbekistan e Zambia.
In prossimità del cluster di frutta e legumi si trova il
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Ecco il Cluster delle spezie di Expo
Cluster delle spezie: Si sviluppa su una superficie totale di 3.702 mq ed è un vero e proprio viaggio sensoriale nei profumi di tutto il mondo. Nell’ultimo decennio la produzione annuale di spezie è cresciuta del 4,3% e il commercio ha avuto un rialzo medio annuale del 5,8%. Questo perché i consumatori sono più esigenti e cercano di mangiare sano. In questo Padiglione collettivo sono presenti pochi Paesi: l’Afghanistan, il Brunei Darussalam, la Repubblica Unita della Tanzania e il Vanuatu. In particolare in Tanzania i visitatori potrebbero essere rapiti dagli odori di zafferano, cardamono, vaniglia e cannella, solo per citare alcune spezie e avranno anche la possibilità di scoprire le loro proprietà .
Proseguendo lungo il Decumano di Expo si arriva nel
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Ecco il Cluster di cereali e tuberi di Expo
Cluster di cereali e tuberi: questi sono i prodotti più diffusi al mondo, ma la mission del Cluster è far conoscere ai visitatori la loro lunga filiera produttiva. Anche in questo caso lo il viaggio che si può compiere è di tipo sensoriale, fino a terminare nel ristorante dove si possono assaggiare i prodotti. Il cluster si sviluppa su una superficie totale di 820 mq ed è  avvolto da un tetto che assomiglia ad un grande camino.  I cereali sono forse gli alimenti più consumati al mondo perché sfamano, hanno alti valori nutrizionali e sono economici. Fanno parte di questo Padiglione collettivo Bolivia, Congo, Haiti, che è forse lo spazio più interessante, Mozambico, Togo, Venezuela e Zimbabwe.
Se non si è troppo stanchi si può fare poi una tappa nel
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Ecco il Cluster delle zone aride di Expo
Cluster delle zone aride: il concept di questo Padiglione collettivo, che si estende su una superficie totale di 4.030 mq, s’ispira alla tempesta di sabbia nel deserto. Vengono illustrate le difficoltà di vivere in un territorio arido, ma che nasconde delle forme di vita. Scenicamente i visitatori vengono accolti da molti cilindri che pendono dal soffitto e da stand che sembrano pietre. Ci sono  poi  un’oasi con una fontana d’acqua, che è anche il luogo dedicato agli eventi e un mercato dove si vendono i frutti che, nonostante l’aridità , crescono ugualmente. I Paesi che si trovano in questo cluster sono Eritrea, Gibuti, Mauritania, Mali, Palestina, Senegal, Somalia e Giordania.
Siamo quasi alla fine del nostro viaggio attraverso i Padiglioni collettivi di Expo  ed eccoci arrivati nel
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Ecco il Cluster isole, mare e cibo di Expo
Cluster Isole, mare e cibo: in questo Padiglione collettivo particolare e suggestivo, perché rimanda a luoghi esotici, il cibo nutre l’anima attraverso i suoni, colori e odori tipici del territorio. I visitatori compiranno anche in questo caso un viaggio sensoriale, ascoltando lo scricchiolio della ghiaia, del legno e il rumore dell’acqua. Sulle pareti degli stand si possono leggere frasi di Omero, Conrad, Darwin, Melville e Cristoforo Colombo. Il Cluster si sviluppa su una superficie totale di 2.535 mq e ne fanno parte luoghi esotici come Capo Verde, Comore, le isole caraibiche con tanto di spiaggia con materassini e sabbia, la Guinea Bissau, Il Madagascar e le Maldive.
Infine il viaggio all’interno dei Padiglioni collettivi termina nel
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Ecco il Cluster del Bio Mediterraneo di Expo
Cluster del Bio Mediterraneo: qui è protagonista la cucina mediterranea che unisce popoli diversi. I visitatori potranno compiere un viaggio nei colori, sapori e odori di queste terre bagnate dal Mar Mediterraneo, che viene evocato anche dalle varie tonalità di azzurro del pavimento. Il cluster si sviluppa su una superficie totale di 7.304 mq, dove si può assistere alla preparazione dei cibi: olio d’oliva, pane e vino in primis. Nell’area del Mediterraneo si passa gran parte del tempo a tavola: è un momento rituale, sociale, inoltre la dieta mediterranea oltre ad essere salutare preserva la biodiversità agricola. In questo cluster troviamo i seguenti Paesi:  Albania, Algeria, Grecia, dove si possono leggere le frasi di solidarietà dei visitatori nei confronti di questo Paese che sta vivendo un periodo molto difficile, Libano, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia, Tunisia ed Egitto, dove si trovano geroglifici, costruzioni che rimandano all’antichità , anche se modernizzate e in più si può giocare a travestirsi da faraoni e Cleopatre davanti a grandi specchi.
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