Al Palazzo Reale di Milano va in scena la più grande esposizione mai realizzata dedicata alle stampe giapponesi di soggetto erotico, le Shunga. 100 opere, 30 libri originali, 10 preziosissimi Kimono insieme con una selezione di antiche pitture, per riscoprire un’arte tanto antica quanto affascinante.
Le Shunga, termine giapponese che letteralmente significa “immagini della primavera”, sono opere a soggetto erotico considerate tra le più significative espressioni della corrente artistica dell’ukiyo-e. Create con la tecnica della stampa xilografica (dal 1791 anche policroma), esse raggiunsero la loro massima fioritura nel periodo dello shogunato dei Tokugawa, tra il 1603 e il 1867, dando voce ai valori del nuovo ceto borghese delle grandi città che promuoveva una concezione edonistica dell’esistenza in contrasto con la rigida morale neoconfuciana, sostenuta dalla classe guerriera dei Samurai.
Collezionate segretamente in Europa, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, dopo che il Giappone fu costretto ad aprire le sue isole alle navi straniere e agli scambi commerciali col mondo occidentale, esse furono motivo di ispirazione diretta di letterati e artisti della levatura di Zola, di Van Gogh, di Toulouse-Lautrec e di Klimt.
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www.comune.milano.it
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26 ottobre 2009
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